Intermediazione si o no?

Da tempo si discute sull’utilità del servizio di intermediazione, che, a mio parere, per i villaggi turistici e gli hotel resta lo strumento fondamentale; tutto sta nel metodo di utilizzo.
Nel leggere qua e la gli articoli pubblicati e nel parlare con i gestori di strutture turistiche, si evince che il Tour Operator viene visto come una sanguisuga che attinge dagli utili dell’albergatore. In realtà l’operatore non è altro che un ottimo strumento per la promozione dell’hotel, soprattutto se è specializzato nello sviluppo online del suo business. Il trucco, se cosi lo vogliamo chiamare, sta nel metodo e cioè: se ho 50 camere, ne faccio commercializzare 10/15 al tour operator, possibilmente in Free Sale (vedi articolo correlato), che, se remunerato con una commissione adeguata, ne investe buona parte in promozione sia online che offline (catalogo).  Il risultato è un faro acceso sulla mia attività che inevitabilmente accresce, oltre alla visibilità diretta della mia struttura, anche le richieste tramite web direttamente dai clienti finali, riducendo notevolmente i costi di promozione che, altrimenti, sarebbero interamente a mio carico.
Mi spiego meglio, ad esempio se metto a disposizione 10 delle mie 50 camere con una commissione del 20% e vendo le mie camere a € 100,  vendute tutte  avrò un ricavo di € 5000 di cui € 1000 venduto da T.O. con un costo di € 200.  Il costo di per sé accettabile, riporta la commissione, spalmata su tutte le camere, ad una commissione del 4%, costo ben più basso di quello che dovrei sostenere  per promuovere la mia attività.  In conclusione,  rispondendo alla domanda iniziale, l’intermediazione, se utilizzata con accortezza e con la giusta selezione dei partner commerciali è fondamentale.
Quindi la risposta alla domanda iniziale è si!

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