Analisi del Mercato Turistico Mare Italia

Anche il settore turistico alberghiero ha risentito della crisi economica, ma i dati dimostrano che è in netta ripresa e che, per quanto non rientri nei bisogni cosiddetti primari, ha conquistato nel tempo un’importanza talmente elevata nella gamma dei bisogni, che è diventato difficile rinunciarvi.

Il flusso turistico interno si muove principalmente nel periodo dalle vacanze estive, dove il mare la fa da padrone e le famiglie sono in assoluto la maggioranza della clientela. I nuclei familiari che prediligono le vacanze al mare si rivolgono principalmente ai villaggi turistici che offrono pacchetti vacanza settimanali con formula di all inclusive e bambini gratis; mentre i giovani e le coppie preferiscono rivolgersi al mercato dei B&B o degli hotel classici, dove possono usufruire di soggiorni brevi e frammentare le proprie vacanze in più periodi.

Il budget per la famiglia con uno o due bambini (entro gli 13 anni) è di 900,00 € (+22%) per vacanze nel mese di giugno e nei primi 10 giorni di settembre. Vedono invece aumentare, rispetto agli anni precedenti, la propria capacità di spesa, da 1000,00 € a 1300,00 € (+30%) i nuclei familiari che vanno in vacanza nel mese di luglio, mentre salgono da 1300,00 € a 1560,00 € (+20%) la disponibilità per le ferie di agosto.

La fascia a reddito medio alto, per quanto si sia assottigliata, predilige le strutture 4 stelle con costi sostenuti, ma che offrano una qualità dei servizi altrettanto elevata. Questa fascia di clientela non ha particolari difficoltà a prenotare, avendo a disposizione un budget adeguato e seleziona attentamente sia la location che la struttura. La fascia media, invece, che rappresentava la parte più consistente della clientela italiana, si è ridotta in modo considerevole, sia come percentuale che come capacità di spesa, facendo così emergere una nuova fascia, a reddito molto basso, che cerca prezzi bassissimi e non sempre, però, si accontenta di avere un servizio giustamente rapportato al prezzo pagato, innescando spesso lamentele e creando difficoltà alla struttura ospitante.

E’ quella fascia di clientela che non è disposta a rinunciare alla vacanza, che aveva oramai acquisito come esigenza quasi primaria e come status sociale, ma che non ha più il budget sufficiente a soddisfare le proprie aspettative. Questo comporta una spasmodica ricerca del miglior rapporto qualità/prezzo, una richiesta infinita di preventivi e di sconti, fino a trovare la struttura disposta ad uniformarsi al budget del cliente.

Dallo studio emerge infatti un incremento del 30% delle ricerche, con una media di 5 preventivi, per famiglia con bimbi fino a 11 anni e un incremento del 50% delle ricerche, con una media di 7 preventivi, per famiglia con ragazzi tra i 12 e i 16 anni. Le destinazioni che corrispondono meglio al budget sono la Calabria, il Gargano in Puglia e la Sardegna, mentre si conferma il dato riguardante i siciliani che preferiscono restare nella propria regione, frazionando la vacanza in più week end. Regioni come la Calabria, invece, che hanno un’offerta ricettiva medio alta con i prezzi tra i più bassi del sud Italia, sono comunque penalizzate dalla difficoltà di collegamento e/o dal costo elevato del trasporto, dalla carenza di collegamenti, sia aerei che ferroviari, pertanto si limitano a raccogliere clientela dalle regioni limitrofe e restano escluse dai grandi bacini del nord Italia.

Fonte dati: vacanzevillaggimare.it sulla base di 149000 utenti regolarmente registrati al sito.

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